Il Tumore della Prostata

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Il 30% della popolazione maschile al di sopra dei 50 anni contrae il tumore della prostata a livello microscopico, il 10% di questi sviluppa la malattia clinica. A causa di una sensibilizzazione della popolazione insufficiente per attuare una buona prevenzione, troppi pazienti, purtroppo, arrivano a richiedere il parere di un medico con un tumore in stadio avanzato.

In molti casi, poi, il futuro paziente è spesso impreparato al punto da non sapere neppure che cos’è la prostata, dove si trova, a che cosa serve. Sono queste infatti le domande che più spesso vengono rivolte allo specialista denunciando un’assoluta carenza di informazione al riguardo. Se a ciò si aggiunge quell’innato “pudore” tipico di gran parte della popolazione maschile a discutere un tema che riguarda, oltre al proprio apparato urinario, quello genitale, ecco che allora si comprende la ritrosia ad affrontare questo argomento, perdendo talora quell’importante lasso di tempo che passa tra la prevenzione e la cura di una malattia già in atto.

Alle Molinette abbiamo creato un centro per integrare le migliori tecnologie diagnostiche e terapeutiche disponibili con i più avanzati laboratori di ricerca per offrire alle persone affette da tumore alla prostata tutti i servizi in un’unica struttura, mettendo al centro la persona e non la malattia. La Struttura Complessa di urologia diretta dal prof. Paolo Gontero fornisce ai giovani ricercatori la possibilità di sviluppare progetti innovativi e ai pazienti di fruire delle terapie più avanzate, ottimizzando i percorsi diagnostici e terapeutici per offrire servizi sempre più efficienti.

Ecco due esempi delle innovazioni e le ricerche attualmente in corso:

BIOPSIE PROSTATICHE DI FUSIONE CON RISONANZA MAGNETICA

Con l’avvento della risonanza magnetica multiparametrica si è avuto un notevole miglioramento diagnostico nell’ambito del tumore prostatico. Le biopsie di fusione tra risonanza magnetica ed ecografia consentono infatti di campionare con precisione le aree sospette segnalate alla risonanza, aumentando in tal modo l’accuratezza diagnostica della biopsia. La possibilità di mirare selettivamente le aree della prostata sospette consente altresì di limitare il numero di prelievi bioptici. La Clinica Urologica organizza periodiche sedute di biopsie di fusione e si avvale di una importante ed affermata collaborazione con i Radiologi.

TEST GENETICI PER IL TUMORE PROSTATICO

Il Test Prolaris®
I tumori della prostata non sono tutti uguali. Per molti pazienti il tumore è indolente e cresce lentamente, rendendo opportune valutazioni rispetto a strategie di gestione conservativa. In alcuni uomini, invece, il cancro alla prostata cresce molto velocemente e un trattamento drastico è essenziale. E’ quindi importante valutare l’aggressività del tumore nella maniera più accurata possibile, per determinare la strategia di trattamento più appropriata. Il test Prolaris è in grado di fornire al medico e al paziente proprio questo genere di informazioni, misurando l’attività di geni associati alla crescita del tumore. Una bassa attività è associata a un minor rischio di progressione della malattia, mentre un’alta attività dei geni è associata a un elevato rischio di progressione.