Alimentazione, attività fisica e tumore al seno. La Professoressa Paola Cassoni risponde

Abbiamo fatto qualche domanda alla professoressa Cassoni, direttore di Struttura Complessa di anatomia e Istologia Patologica 2 U dell’ospedale Molinette – campagna “Donne per le donne” della Fondazione Ricerca Molinette

Professoressa Cassoni, cosa sappiamo sul tumore del seno?

Il tumore del seno rappresenta la neoplasia più frequente nelle donne, in tutte le fasce d’età: 0-49 anni (41%), 50-69 anni (36%), ≥70 anni (21%). È ancora oggi la prima causa di decesso per patologia oncologica in Italia, nonostante la mortalità si sia significativamente ridotta negli anni, grazie a terapie più efficaci e ai programmi di prevenzione periodica.

Quali sono i fattori che possono determinare l’insorgere di questo tipo di tumore?

Diversi sono i fattori  di rischio che predispongono la donna a sviluppare il tumore del seno. Tra i classici vi sono l’età, la familiarità, i disquilibri ormonali, le radiazioni ionizzanti e, non ultimi, i fattori ambientali, tra i quali le abitudini alimentari e la scarsa attività fisica

Alimentazione e attività fisica sono due fattori che possiamo controllare?

Esatto. È stato dimostrato come un cambiamento dello stile di vita, che prevede una restrizione calorica associata ad un’adeguata attività fisica, sia in grado non solo di prolungare la sopravvivenza, ma anche di ridurre l’incidenza e la progressione del cancro della mammella. Tuttavia, ancora poco si conosce su un’eventuale associazione tra stile di vita e biologia tumorale e, in particolare, come un eccessivo sovrappeso o abitudini alimentari non corrette, possano influire sull’ insorgenza di una lesione in una donna sana.

Sappiamo già che la ricerca è essenziale nella lotta contro tutti i tipi di tumori. Con riferimento agli studi che state svolgendo cosa vi aspettate di dimostrare?

Lo studio condotto dalla Dott.ssa Castellano e dal team di ricerca mira a stabilire un legame netto fra alimentazione, attività fisica e insorgenza di tumore alla mammella, in donne sane e senza fattori di rischio. Potrebbe emergere in modo chiaro una relazione a catena fra stile di vita e sviluppo del carcinoma mammario. Inoltre, dall’analisi delle caratteristiche cliniche della paziente e della biologia tumorale si potrà comprendere meglio se e quali tumori mammari è possibile combattere “a monte” della loro insorgenza.